Metodo Feuerstein

Il metodo Feuerstein è un approccio metacognitivo creato per sviluppare le potenzialità intellettive, che  prende il nome dal suo ideatore, il professor Reuven Feuerstein,  nato nel 1921, allievo di Piaget, insegnante di Psicologia dell’Educazione presso l’Università Bar Ilan di Tel Aviv, presso il G. Peabody College della  Vanderbilt University di Nashville in Tennessee e fondatore dell’ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential) di Gerusalemme.

Il Metodo si fonda su tre idee fondamentali:

1. una concezione olistica dell’individuo, visto nella sua integrità in cui cognizione, emozione e abilità sociali sono strettamente correlate tra loro.

2. la teoria della modificabilità cognitiva strutturale, che afferma la possibilità per l’individuo di continuare a sviluppare le proprie potenzialità intellettive lungo tutta la vita a prescindere dall’età, dalla cultura e dalla natura del deficit che può presentare.

3. l’esperienza dell’apprendimento mediato, una modalità in cui l’adulto-mediatore mette in atto alcuni atteggiamenti che aiutano il bambino a sviluppare le proprie potenzialità e a diventare sempre più autonomo. Si cerca quindi di  coinvolgere il bambino in un apprendimento significativo e a sostenerlo e guidarlo nel trasferimento delle abilità acquisite nei diversi contesti.

La mediazione dell’adulto, che non insegna nozioni ma stimola la riflessione sui processi attivati nei compiti di apprendimento, sulle strategie utilizzate, sulle difficoltà incontrate, porta i bambini ad acquisire maggior consapevolezza, autocontrollo, motivazione allo studio, flessibilità e modificabilità cognitiva.

I programmi di arricchimento strumentale (PAS) sono strutturati a seconda della fascia d’età, e si suddividono in strumenti, cioè unità operative che promuovono lo sviluppo di diverse abilità del pensiero, quali l’attenzione, l’organizzazione e le relazioni spaziali, l’analisi dell’assurdo, le emozioni e l’empatia.

La natura concreta dei materiali e delle procedure permette di trasferire gli apprendimenti e portare l’individuo a livelli di astrazione e rappresentazione più alti. L’interazione mediata permette di far manifestare e potenziare le funzioni cognitive emergenti, carenti o del tutto mancanti.

La finalità del P.A.S. è quella di aumentare la modificabilità cognitiva strutturale dell’individuo ed in particolare:

  • correggere funzioni cognitive carenti
  • acquisire un repertorio ricco e differenziato di concetti e vocaboli
  • formare abitudini di lavoro efficienti
  • sviluppare la consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo
  • produrre motivazione intrinseca al compito attraverso l’uso di esercizi stimolanti
  • modificare la percezione di sé, stimolando il passaggio da un ruolo di ricettore passivo a quello di generatore attivo di informazioni

IL BRIGHT START

Il BRIGHT START è unprogramma cognitivo sviluppato dai Prof. Carl Haywood, Penelope Brooks e Susan Burns alla Vanderbilt University negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80, i cui presupposti teorici si riferiscono ai contributi di Piaget, Vygostsky, Feuerstein.

Il Bright Start si presta ad essere utilizzato in diversi contesti:

  • in ambito scolastico , a fianco del normale programma curricolare, per le classi di scuola dell’infanzia e per il primo biennio della primaria.
  • in ambito riabilitativo  nei casi di difficoltà di apprendimento, disabilità cognitiva, disturbi emotivi e con bambini “a rischio”

Attraverso attività di gioco, strutturate in piccoli gruppi, l’intervento stimola:

  • processi di pensiero logico e abilità di problem solving
  • abilità sociali come l’autocontrollo, la responsabilità, la condivisione
  • abilità motorie, verbali, uditive;
  • motivazione intrinseca all’apprendimento
  • trasferibilità degli apprendimenti ad altri contesti

Le attività sono organizzate in unità, ognuna delle quali ha un obiettivo preciso: sviluppare le competenze di autoregolazione, la capacità di stimare delle quantità, di operare confronti tra oggetti e tra ruoli, le abilità di classificare ed ordinare delle serie, ed il riconoscimento delle caratteristiche distintive di una lettera.

E’ inoltre previsto un coinvolgimento dei genitori, con esercizi ed attività specifici da svolgere quotidianamente.

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