Formazione Insegnanti

Il centro di neuropsicologia dell’età evolutiva DIALOGO organizza giornate di formazione e corsi rivolti agli educatori del nido, e agli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Tali iniziative sono proposte con lo scopo di fornire un inquadramento teorico delle diverse difficoltà che un bambino può mostrare nei vari cicli scolastici, ma soprattutto un aiuto concreto e spendibile direttamente nella pratica quotidiana da educatori ed insegnanti. Nei diversi incontri, infatti, è sempre prevista una parte operativa, in cui i formatori, portano esempi pratici di attività, strategie e materiali da utilizzare.

INCONTRI PER INSEGNANTI E EDUCATORI ASILI NIDO E SCUOLE DELL’INFANZIA:

Il nido e la scuola dell’infanzia, assieme alla famiglia, sono uno dei poli primari su cui agire per promuovere il benessere psico-fisico del bambino nel suo percorso di crescita. Nidi e scuole dell’infanzia, infatti, non sono strutture assistenziali per le donne che lavorano, non sono un correttivo educazionale, non sono strutture volte all’apprendimento di contenuti specifici, o almeno non dovrebbero essere solo e primariamente questo.

Quello che normalmente avviene o dovrebbe avvenire è, invece, essenzialmente lo sviluppo di relazioni significative tra adulti e bambino e tra bambini e bambini.

  • IL DISEGNO DEL BAMBINO: UNA FOTO DEL SUO MONDO INTERNO

L’incontro prevede una parte teorica sulle normali tappe evolutive del bambino, in relazione al suo disegno, e sull’interpretazione psicologica dell’attività grafica. Verranno quindi spiegate le normali fasi evolutive del disegno e sarà sottolineata l’importanza della “valutazione” della produzione grafica e la necessità della libertà creativa. Verranno inoltre proposti degli indici che possano segnalare un possibile disagio del bambino e verranno forniti suggerimenti sull’uso del disegno stesso, come aiuto al bambino in difficoltà.

  • IL GIOCO SIMBOLICO: COME OSSERVARE E LEGGERE IL GIOCO DEL BAMBINO

L’incontro si articola in una parte teorica, centrata sul significato del gioco e la sua evoluzione nel percorso di crescita dei bambini. In una seconda parte, più pratica, si potranno fornire esempi di giochi funzionali all’evoluzione del bambino ed utili a sottolineare l’espressione di un eventuale disagio. Il gioco è la prima forma di esplorazione, crescita e comunicazione del bambino e si ritiene pertanto utile promuovere una riflessione sull’argomento con le insegnanti che sono tra le prime ad entrare nel mondo del bambino e ad essere partecipi della sua crescita.

  • BAMBINI IRREQUIETI, DISATTENTI, DIFFICILI….. ED IN CLASSE E’ IL CAOS.

L’incontro si organizza in una sessione divisa in una parte di formazione e una di discussione. Il bambino esprime spesso tramite comportamenti un suo disagio o malessere, e a volte la sua irrequietezza, disattenzione, incapacità di controllarsi possono essere i segnali di una difficoltà o di una caratteristica funzionale del bambino che è bene individuare, monitorare ed eventualmente segnalare. Il bambino “incontenibile” diventa spesso fonte di squilibrio nell’intero gruppo classe e la sua gestione nel gruppo può essere difficoltosa. L’incontro quindi vuole aiutare le insegnanti, fornendo una lettura teorica del comportamento e suggerendo alcune proposte concrete, strumenti pratici e strategie utili nella gestione del comportamento di questi bambini, a riconoscere le difficoltà relazionali del bambino e ad intervenire nel contesto educativo.

  • LE PRIME RELAZIONI TRA PARI: IMPARIAMO INSIEME AI BAMBINI A LEGGERE LE EMOZIONI E A COMUNICARE CON GLI ALTRI 

Il progetto prevede due incontri di circa due ore ciascuno di osservazione e gioco condiviso nel contesto classe, a cui seguirà un incontro di restituzione con le insegnanti. Nei due incontri di laboratorio si prevede l’uso di giochi e strumenti che facilitino il riconoscimento delle emozione e la capacità di esprimerle in maniera più adeguata. Spesso i bambini vengono investiti dalle loro emozioni senza essere capaci di dargli un nome e una spiegazione, questo può condurre a comportamenti e reazioni inadeguati al contesto classe. Nella restituzione con le insegnanti si discuterà sull’esperienza, si fornirà una lettura di quello che si è osservato insieme e si cercherà di fornire strumenti per proseguire il progetto di comunicazione e lettura delle emozioni tra i bambini. L’obbiettivo vuole essere quello di fornire a insegnati e bambini una spiegazione dei comportamenti propri e altrui, per comprendere meglio le reazioni e i comportamenti, giocando e riflettendo insieme.

  • LO SVILUPPO LINGUISTICO E NEUROPSICOMOTORIO DEL BAMBINO TRA GLI 0 E I 3 ANNI

L’incontro propone le tappe evolutive del bambino, con particolare riferimento agli indici di rischio per lo sviluppo, per aiutare le educatrici a individuare precocemente eventuali segnali di disagio. Vengono inoltre presentati strumenti di osservazione e valutazione per facilitare le insegnanti a riconoscere tempestivamente le situazioni problematiche. Una parte dell’incontro è riservata alla discussione, in cui le educatrici possono portare esempi anonimi su cui vogliono essere consigliate.

  • LO SVILUPPO LINGUISTICO E NEUROPSICOMOTORIO DEL BAMBINO TRA I 3 E I 5 ANNI

L’incontro propone le tappe evolutive del bambino, con particolare riferimento agli indici di rischio, per aiutare le insegnanti a individuare precocemente eventuali disturbi e a proporre attività che incrementino lo sviluppo linguistico, metafonologico e neuropsicomotorio, in vista del passaggio alla scuola primaria.  Vengono inoltre presentati strumenti di osservazione e valutazione per facilitare le insegnanti a riconoscere tempestivamente le situazioni problematiche. Una parte dell’incontro è riservata alla discussione, in cui le educatrici possono portare esempi anonimi su cui vogliono essere consigliate.

  • FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE ABILITA’ COGNITIVE E LINGUISTICO-COMUNICATIVE NEI BAMBINI DAI 2 AI 5 ANNI

L’incontro si pone come obiettivo quello di fornire alle insegnanti strategie e materiali per organizzare attività ludico-didattiche specifiche. Le tematiche affrontate saranno quelle del gioco simbolico, della fonologia e della narrazione; per ogni ambito verranno presentati esempi di attività e giochi da svolgere con i bambini.

  • I DISTURBI DELLO SVILUPPO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Gli screening effettuati a scuola sono molto importanti, ma purtroppo non sempre c’è la possibilità di somministrare tali prove. Soprattutto per il tempo che queste richiedono. E in questi casi come si possono individuare difficoltà o disturbi nello sviluppo neuropsicologico del bambino? Partendo proprio dalle singole prove generalmente utilizzate per bambini di 4\5 e 5\6 anni, si spiegherà non tanto come somministrarle o come attribuire i punteggi, ma cosa quella prova specifica va a valutare e perchè, per capire cosa e come osservare il bambino. Quali sono gli indici di rischio e come si individuano, quali abilita’ possono essere potenziate per sostenere lo sviluppo e la proposta di attività mirate da mettere in pratica con il gruppo classe, saranno gli argomenti trattati nel corso dell’incontro.

INCONTRI PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA

  • IL BAMBINO CON ADHD: le caratteristiche del disturbo da deficit di attenzione con/senza iperattività e proposte di strategie educative ed esempi di attività per l’insegnante per facilitare i processi di apprendimento;
  •  DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA: come individuare le difficoltà di apprendimento a scuola e come gestire il bambino con DSA; presentazione di strategie ed esempi di attività didattiche specifiche che si possono estendere alla classe.

PRONTI, ATTENTI…VIA!

Progetto di screening/intervento sulle difficoltà di attenzione

Il progetto ha lo scopo di formare un gruppo di docenti che potrà diventare un punto di riferimento, all’interno dell’istituto o del circolo didattico, sulle tematiche relative alle difficoltà di attenzione. I docenti verranno coinvolti in attività formativa, teorica e pratica, con gli obiettivi di:

  • fornire conoscenze sui disturbi dell’attenzione e, più in particolare, del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD);
  • acquisire e sperimentare strumenti di indagine per rilevare probabili bambini a rischio;
  • utilizzare gli strumenti appresi per eseguire uno screening che consentirà di individuare i bambini a rischio;
  • acquisire e sperimentare strumenti di intervento che facilitino l’apprendimento e la gestione del comportamento dei bambini con difficoltà attentive;
  • acquisire e sperimentare strumenti di verifica.

Il progetto si articola in 7 incontri con il formatore che affronteranno le tematiche dell’inquadramento teorico dell’ADHD, la presentazione degli strumenti utili per i docenti, l’elaborazione dei dati raccolti attraverso l’indagine, le strategie da mettere in atto in classe. 

 PROGETTO SCREENING DSA

Il progetto di screening organizzato dal Centro di neuropsicologia dell’età evolutiva DIALOGO è un percorso che permette alle scuole di indagare la presenza di soggetti a rischio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento.  Il progetto prevede un primo incontro di formazione alle insegnanti per agevolare la somministrazione delle prove, la correzione delle stesse da parte dell’equipè del Centro, e un incontro successivo con i docenti per la discussione e l’interpretazione dei dati raccolti.
Le prove previste dallo screening sono strutturate in attività con somministrazione collettiva e prove a somministrazione individuale, e riguardano le abilità di lettura, scrittura, comprensione del testo e matematica.

TEACHER TRAINING

Il Teacher Training è un percorso di formazione rivolto agli insegnanti con l’obiettivo di fornire conoscenze e strategie operative da utilizzare nelle classi in cui siano presenti bambini con Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività (DDAI/ADHD) o Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

Il percorso si svolge in piccoli gruppi di 8-10 insegnanti e prevede esperienze pratiche quali:

  • lavori individuali o in sottogruppi mirati ad appropriarsi di strategie didattiche e di gestione della classe;
  • discussioni guidate finalizzate a condividere conoscenze ed esperienze;
  • discussione e di casi e supervisione.

Il Centro DIALOGO propone due percorsi differenziati:

Teacher Training sui DSA                                                 

6 incontri di due ore durante i quali si affronteranno i seguenti argomenti:

  1. I DSA: breve introduzione sui disturbi e sulla normativa attuale.
  2. Cosa fare se si ha il sospetto che uno studente potrebbe avere un DSA. Come e quando comunicarlo ai genitori. (L’importanza dell’individuazione precoce).
  3. Il bambino con DSA: difficoltà o demotivazione/scarso impegno?
  4. Strumenti compensativi e dispensativi: è giusto proporli e come? Quali e quando usarli? Come presentarli ai compagni?
  5. Strategie didattiche individualizzate: come integrarle nella didattica della classe?
  6. Discussione di casi.

Teacher Training sull’ADHD                                            

6 incontri di due ore durante i quali si affronteranno i seguenti argomenti:

  1. L’ADHD: breve introduzione sul disturbo e sulla normativa attuale.
  2. Le difficoltà in classe e le emozioni “in gioco”.
  3. L’organizzazione della classe e dei tempi di lavoro.
  4. Didattica e strategie di regolazione del comportamento.
  5. L’approccio metacognitivo, un’occasione di crescita per tutti.
  6. Discussione di casi

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